Risorse umane e umanizzazione delle risorse

Il successo personale, come quello di un’azienda o di una famiglia, passa attraverso la felicità, la passione e la messa in campo delle proprie risorse.

Per quanto riguarda le aziende è giusto sottolineare l’importanza che occupa la necessità di fidelizzare i propri dipendenti, e che questa non viene dopo la necessità di fidelizzare i propri clienti, anzi.

Non a caso sempre più aziende investono energie, tempo e risorse per comprendere i desideri, le richieste e le necessità dei propri dipendenti per provare a soddisfarli con l’obiettivo di generare un clima produttivo e una wellness economy.

Una volta compiuti questi investimenti su sé stessi e messo in circolo energie e stimoli, viene da domandarsi: Chi si occuperà di curare questo investimento, di renderlo produttivo e di gestire le competenze acquisite una volta tornati in azienda?

Se un investimento meramente economico è sempre protetto da una figura aziendale dedita a garantirne un utile, perché non abbiamo questo automatismo per gli investimenti fatti sul nostro capitale umano?

Nell’era della coscienza del sé, ritengo opportuno utilizzarla per consigliare ad ogni azienda, che ha deciso di investire in percorsi positivi di crescita personale, un suo responsabile che protegga e sviluppi l’area.  Il rendimento, il buon funzionamento, le criticità e l’efficacia devono necessariamente essere monitorati con uno stato d’animo responsabile e considerate tutte parte di un ciclo produttivo che entrerà nei nostri report.

POSSO AFFERMARE CON COGNIZIONE DI CAUSA CHE GLI INVESTIMENTI SULLE RISORSE UMANE IMPLICANO IN GENERE UN CONSIDEREVOLE IMPEGNO ECONOMICO, PERTANTO SE CONSIDERATO COME COSTO E NON SOLO COME VALORE AGGIUNTO, DOVREBBERO ESSERE IN GRADO DI GENERARE UN UTILE.

Il rischio, in caso contrario, sarà quello di SEMINARE nel modo giusto, ma di non avere il terreno adatto.

In America lo sanno bene e infatti arriva “il manager della felicità” come loro amano definirlo the Chief Happiness Officer (CHO) ed è proprio lui uno dei fattori fondamentali per il successo delle persone e, di conseguenza, delle aziende.

In Italia abbiamo diverse nuove figure che operano con dedizione per seminare nuove consapevolezze e competenze capaci di stimolare nuovi atteggiamenti, dinamiche e risultati più gratificanti e coerenti.

Consulenti, Coach, Trainer ecc… io per prima sono tra queste figure, e non solo

Ma cos’è veramente la felicità? Come si raggiunge e si mantiene?

Marco Trevisan sostiene, e io condivido, che “la felicità non è un picco emotivo positivo, ma un equilibrio; poiché la felicità sa di dover faticare e ama costruire, per questo non soffre di noia da routine.”

Perché lo condivido?

In vari momenti formativi tra i banchi, come nella vita, nelle aziende e nelle relazioni ho sempre vissuto ogni picco emotivo con la lungimiranza di chi è cosciente di non poter farne a meno, ma anche di chi oltre modo percepisce il dovere di doversi impegnare per tener viva una fiamma dopo che è stata accesa.

Per questo motivo, ma anche per altri, mi adopero per accendere il vostro motore e fornirvi gli strumenti per rendervi indipendenti nel saperlo guidare e tenere in moto, ascoltare, premere sull’acceleratore o rallentare, ma rimango a vostro fianco per aiutarvi a proteggere nonché sviluppare il vostro investimento.

La felicità secondo la definizione di Wikipedia è “lo stato d’animo positivo di chi ritiene soddisfatti tutti i propri desideri.” Dal punto di vista etimologico il termine felicità deriva da: felicitas, deriv. felix-icis, “felice”, la cui radice “fe-” significa abbondanza, ricchezza, prosperità.

Nelle sue accezioni più ampie indica non solo gioia ma anche l’accettazione del diverso e la tranquillità con gli altri, strumento fondamentale per lo sviluppo delle capacità di problem solving.


La cosa interessante della felicità è che sia l’unica emozione a comportare l’attivazione di tutto il corpo, ma solo quella più profonda coinvolge l’attivazione anche degli arti inferiori.

Questo spiega l’ipotesi che solo le persone felici in maniera strutturata e dedita a sé stessi sono potenzialmente pronte a intraprendere qualsiasi tipo di azione propositiva e mettono a disposizione del contesto le loro migliori risorse.

Sarà per questo che il successo di un individuo, di un gruppo o di un’azienda dipende dal grado di felicità, ovvero, di soddisfazione e coinvolgimento?

Maslow, con la sua piramide dei bisogni, definisce una “teoria positiva della motivazione umana”, iniziando dai bisogni primari, che affiancata al sistema dei chakra rappresenta uno strumento potentissimo di sviluppo personale e professionale.

“Piramide di Maslow”

Come la piramide di Maslow, Cyber7 di Psicosomatica Olistica concepisce la persona come unità.

I bisogni ci ricordano la complessità dei livelli dell’esistenza e le energie che noi utilizziamo per vivere.

Cyber 7 con il sistema dei chakra li localizza inoltre a livello fisico, e li rappresenta organizzati e gestiti da queste sette ruote situate lungo la nostra colonna vertebrale.

Piramide

  1. I bisogni fisiologici potrebbero corrispondere al primo, secondo chakra, che controllano le parti solide e le gambe, il sentimento di soddisfazione in senso generale che si trae dai rapporti e dalle cose, la passione che ci radica e alimenta.
  2.  Il bisogno di sicurezza al terzo e quarto chakra, quello del desiderio di benessere, il respiro e il Cuore. Rappresenta l’equilibrio tra dare avere fondamentale per la creatività come per la vita inspirare ed espirare. Il centro, il senso di sicurezza connesso alle nostre relazioni o alla ricerca di un punto di svolta per un equilibrio sano tra bisogni terreni e umani.
  3.  Il bisogno di amore, affetto e appartenenza al quinto chakra, che controlla l’espressione della comunicazione e ne determina la qualità e la coerenza, l’appartenenza all’ambiente che viviamo che non dovrebbe farci sentire estranei o avvertire il bisogno di estraniarcene.
  4. Il bisogno di stima al sesto chakra, situato nella zona tra le sopracciglia, nella parte anteriore della testa, e dietro la fronte, in quella parte posteriore, “terzo occhio”. Le sue funzioni principali riguardano la visione, l’intuizione, l’intelligenza emotiva l’essere visionari e presenti.
  5. L’autorealizzazione (o realizzazione del sé) al settimo chakra, che è il chakra dell’integrazione che assorbe le qualità di tutti gli altri chakra.

“Gli stessi principi sono l’energia e colonna vertebrale di chrome trainer Beauty&Wellness identity che vuole soddisfare bisogni umani in senso globale e concreto. 

Ogni chakra ha un’area di azione sia per quanto riguarda il “funzionamento” fisico del nostro corpo, sia per quanto riguarda il nostro benessere psicologico e spirituale. 

Così anche una corrispondenza in caso di mal funzionamento.

Ad ogni Chakra corrisponde anche un diritto umano, che corrisponde alla soddisfazione dei bisogni principali: Diritto di esistere, diritto di sentire, diritto di agire, diritto di amare, diritto di esprimersi, diritto di vedere, diritto di conoscere. 

Piramide


(PRIMO CHAKRA – RADICAMENTO NELLA VITA- Difficoltà a gestire la PAURA, problemi OSSEI in generale, PIEDI E  GINOCCHIA, zona SACRO-COCCIGEA
(SECONDO CHAKRA – LIBERTA’ DI MOVIMENTO e RELAZIONE – Difficoltà a gestire il SENSO DI COLPA, problemi LOMBO-SACRALI, GINOCCHIA e GAMBE, poca flessibilità)
(TERZO CHAKRA – AUTONOMIA E VOLONTA’ – Difficoltà a gestire il SENSO DI VERGOGNA, disturbi MUSCOLARI e DORSALI, DIAFRAMMA BLOCCATO)
(QUARTO CHAKRA – COERENZA, AMORE, EQUILIBRIO difficoltà a gestire il DOLORE interiore, disturbi DORSALI alti, BRACCIA e TORACE)
(QUINTO CHAKRA – COMUNICAZIONE, ESPRESSIONE difficoltà a gestire la VERITA’ inconfessabile, problemi legati a COLLO e SPALLE)
(SESTO CHAKRA – ACCORGERSI difficoltà a gestire IMMAGINAZIONE e LAVORIO MENTALE, problemi di MAL DI TESTA MUSCOLOTENSIVI)
(SETTIMO CHAKRA – COMPRENSIONE difficoltà a gestire l’ATTACCAMENTO, problemi di EMICRANIA)

Si può prendere atto di queste realtà comunicanti per un percorso di crescita e consapevolezza con due chiavi di letture motivazionali:

  1. Percorso formativo per chi non conosce approfonditamente questi temi e spunti.
  2. Sintesi e ampliamento in chiave psicosomatica body and soul per gli esperti in comunicazione, gestione delle risorse umane e coaching aziendale.

Nitamo Federico Montecucco, autore di Psicosomatica Olistica, trasfonde nei suoi scritti tutto sé stesso e l’attenta rielaborazione delle proprie idee alla luce delle acquisizioni scientifiche. Come per Montecucco, il mio obiettivo non è fornire certezze preconfezionate, ma importanti strumenti perché ognuno di noi possa cercare e trovare preziose indicazioni su cui impostare la propria vita personale, professionale di ricerca estetica ed etica.

È possibile che io non vi stia presentando nulla che voi già non sappiate, ma invitandovi a focalizzare l’attenzione:

-sulla cura del vostro aspetto, degli spazi che abitate o condividete e al vostro benessere generale,

-sulla vostra azienda (impresa, vita, famiglia) e di chi vi circonda (dipendenti, voi stessi, relazioni),

-sulla responsabilità di proteggere i vostri investimenti economici ed emotivi,

l’obiettivo è la soddisfazione dei bisogni e la gratificazione data da un equilibrio solido.

cHrOME TRAINER Beauty&Wellness identity è un impegno costante per aiutare le persone, gruppi, aziende e organizzazioni a ri-allinearsi e ad allineare le strategie a una visione globale e olistica, per crescere migliorare e creare valore raggiungendo i risultati desiderati. È un percorso evolutivo e volitivo che come recita una citazione “libera il potenziale di una persona per portare al massimo le sue performance”.

Nella sua essenza, un responsabile dalla “qualifica speciale” come quella di portare la felicità e benessere si adopera con la consapevolezza che “i dipendenti felici creino i risultati migliori.”, e ancora che “le persone felici sono più produttive e creative, e sono migliori negoziatori”

Di me, e di mio, aggiungo anche la necessità di smuovere e attivare meccanicamente la sede delle energie, dei bisogni e talvolta degli squilibri per rivitalizzare attivamente un processo fisiologico verso la felicità. Le competenze che mi referenziano per poterlo fare come tecnica del massaggio e come trainer del benessere, ma ancor prima, come responsabile di cabina e Direttore Tecnico del comparto Beauty &Wellness mi permettono di raggiungere risultati sistemici esclusivi ed etici.

Che tu sia
Un imprenditore o imprenditrice
Dipendente o freelancer
Un manager o una madre che gestisce la sua famiglia

ricordati di essere una risorsa umana che merita di raggiungere e mantenere il suo fattore Beauty&Wellness identity.

Per info sui percorsi body and soul personali, professionali e aziendali visita le altre sezioni del mio sito, scopri meglio chi sono e i miei servizi e richiedi la tua consulenza.

Fabia Melis
Founder –
Chrome Trainer
Beauty&Wellness identity

Beauty Trainer e Direttore Tecnico requisiti legge 1/1990
Formatore iscritto al Registro nazionale ASPIN, codice CA-0589-OP-F
Trainer del Benessere
Operatore Olistico e Del Massaggio
Attività disciplinata ai sensi della legge 4/2013

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