cHrOME Trainer e l’importanza degli advice

cHrOME Trainer crede che il design di un oggetto abbia per sua natura una capacità di espressione e energia…

nasce come progetto per trasformare questa espressione con sensibilità, in un linguaggio in grado di comunicare e scambiare emozioni…

Tradurre in una scelta sia le certezze che le perplessità, ricreando una composizione fuori serie frutto di affinità e sinergia.

Creare Un dialogo capace di ascoltare e armonizzare esigenze  funzionali, emotive, estetiche

Un rapporto umano e un percorso tra bisogni, Colori, Texture, Materiali

Un’alchimia tra Parole e Silenzi; Profumi e Sentori canalizzati alla creazione di un progetto di wellness design.

Interior  per me?…È interiorizzare le emozioni dei miei clienti per esteriorizzarle al meglio in un progetto con il fattore Beauty&Wellness identity esclusivo di chrome trainer. L’Obiettivo è  quello di sincronizzare le persone ai propri spazi, le emozioni alle cose, i colori al calore, e luci al mood …la bellezza con il benessere.

Alcune testimonianze tratte da Houz che aiutano ad orientarsi nel  mondo dell’interior design, indagandone il percorso di studi necessari insieme alle competenze, doti, passioni e capacità. 
Il percorso di studi
Non c’è una un unico modo per diventare interior designer.
Alla base, c’ë una particolare apertura mentale, per intercettare le tendenze, e una capacità di ascolto, per intuire le esigenze dei clienti.
Ne dà conferma Caterina Magliulo di Paesaggi Domestici: «La preparazione professionale di un interior designer è più variegata rispetto a quella dell’architetto; la laurea non è obbligatoria, esistono corsi, ma fondamentalmente un interior designer è una persona molto curiosa, capace di instaurare una relazione sentimentale con il cliente e di mediare l’estetica con la funzionalità».
Consiglia un percorso strutturato di aggiornamenti Giusi Starace: «Eventi, fiere, continua ricerca di tendenze, materiali e designer emergenti sono il giusto mix per rimanere al passo con i tempi».
In Italia questa forma professionale non è ben riconosciuta e talvolta sminuita rispetto a quella dell’architetto, cosa che all’estero è totalmente opposta.
Terza testimonianza, sintesi delle due precedenti, da Gaia Rodolico: «Le attitudini principali, sono l’ascolto e la capacità di individuare le reali esigenze e i desideri autentici del cliente».
Ancora «Credo che la dote fondamentale per svolgere questa professione – spiega di Gregorio – sia la capacità di vedere “oltre”, per poi fissare gli spunti forniti dell’intuizione in progetti originali».
Il mio augurio, realizzate quello che sentite dentro… la felicità è un affiorare interiore …il design la sua espressione.
Fabia Melis – Founder Chrome Trainer
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